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Pandoro Gate, Chiara Ferragni torna sui social dopo la sentenza: “Cachet fisso, nessun guadagno in più”

l'influencer Chiara Ferragni

Chiara Ferragni torna sui social dopo la sentenza sul Pandoro Gate spiegando il significato del proscioglimento e chiarendo la sua posizione.

Dopo l’intervista al Corriere della Sera e la sentenza legata al caso Pandoro Gate, Chiara Ferragni è tornata sui social. In un post su Instagram ha voluto spiegare per la prima volta ai suoi follower il significato della decisione del giudice, condividendo riflessioni sui due anni vissuti sotto giudizio. Ecco cosa ha scritto.

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Chiara Ferragni torna sui social dopo la sentenza sul Pandoro Gate

Chiara Ferragni ha iniziato il suo messaggio condiviso su Instagram annunciando l’esito della vicenda giudiziaria: “Il mio procedimento si è chiuso ieri con un proscioglimento. Il giudice ha stabilito che non c’erano nemmeno i presupposti per un processo penale“. Una conclusione netta per il Pandoro Gate, che lei definisce “una frase semplice, tecnica, definitiva sul piano penale“.

Aggiunge che questi due anni “sono stati a dir poco complessi. Non perché avessi dubbi su me stessa, ma perché vivere sotto giudizio continuo, senza poter rispondere, senza poter spiegare, ti mette alla prova in modo profondo“.

Nel post, l’imprenditrice digitale ribadisce di essersi assunta fin da subito la responsabilità per quanto riguarda la pubblicità ingannevole: “Ho capito che era stata un errore, ed era giusto riconoscerlo. L’ho fatto: ho pagato, ho corretto, ho chiesto scusa“.

Tiene però a sottolineare come non ci fosse alcun vantaggio personale in quell’operazione: “Il mio cachet in quelle operazioni era fisso, non guadagnavo in base alle vendite. Ero all’apice della mia immagine e del mio lavoro. Non esisteva alcun motivo, né economico né sensato, per cui io potessi voler ingannare qualcuno“.

“Oggi non festeggio una vittoria. Oggi chiudo un capitolo”

Chiara Ferragni prosegue distinguendo tra un errore amministrativo e un reato penale. A proposito della decisione del giudice sul Pandoro Gate, risponde alle polemiche: “La decisione di ieri non è stata una ‘assoluzione a metà’ come qualcuno ha tentato di far credere. È, se possibile, qualcosa di ancora più chiaro: significa che questo processo, così come era stato costruito, non aveva nemmeno i presupposti per esistere fino in fondo“.

Conclude il post condiviso su Instagram con tono fermo ma riflessivo: “Non lo dico con rabbia. Lo dico con consapevolezza. Con la lucidità di chi sa di aver affrontato tutto senza scappare, senza nascondersi, rispettando la giustizia e il silenzio anche quando era la cosa più difficile da fare“. Poi la frase che chiude il suo lungo post: “Oggi non festeggio una vittoria. Oggi chiudo un capitolo“.

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ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2026 17:23

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